Radiologia odontoiatrica oggi: meno radiazioni con la tecnologia cone beam

Radiologia odontoiatrica oggi: meno radiazioni con la tecnologia cone beam

La radiografia, da quasi un secolo è uno dei mezzi più usati per esplorare l’interno del corpo umano.

L’immagine radiografica si crea grazie alla proprietà dei raggi X di attraversare la materia e al tipo di interazione che hanno con essa. Gli esami radiografici sono molto utili, talvolta indispensabili, perché il medico possa esaminare l’interno di organi e tessuti e formulare una diagnosi corretta; e in Medicina, più precisa è la diagnosi più corretta e meno invasiva sarà la terapia.
Tra i vari specialisti, il Dentista è l’unico che deve conoscere, oltre la Radiologia specifica, anche le tecniche di esecuzione e il funzionamento corretto delle apparecchiature. Inoltre è tenuto ad adottare rigorose misure di sicurezza e protezione sia per i pazienti che per gli addetti ed istruire i suoi collaboratori, di cui è responsabile, sull’osservanza delle norme. Tutto questo nel rispetto di un codice etico comportamentale, che è altrettanto o, in alcuni casi, più importante di quello civile. Oltre alle norme generali sull’uso delle radiazioni, in ogni campo specialistico esistono precise linee guida per decidere come quando e perché eseguire una determinata radiografia, con lo scopo di assicurarne un uso corretto ed evitare eventuali danni derivanti da esposizioni eccessive. Queste norme scaturiscono in pratica da tre principi fondamentali:

  • Giustificazione dell’esposizione; si esegue una radiografia solo quando è necessario, scegliendo la più adatta per ogni situazione, evitando sovrapposizioni, tenendo a mente che cosa può mostrare e cosa no.
  • Ottimizzazione dell’immagine radiografica; significa usare il livello più basso possibile di radiazioni, per ottenere la migliore immagine utile.
  • Protezione del paziente; attraverso l’uso di coperture specifiche come il grembiule o il collare piombato, corretta installazione e manutenzione delle apparecchiature, controlli periodici di esse da parte dell’esperto qualificato. Il principio di protezione è strettamente collegato agli altri due. Per esempio, protezione significa anche non fare una radiografia se non c’è una valida giustificazione, avere a disposizione e usare apparecchiature idonee, attuali e controllate in termini di emissione di raggi e di tempi di esposizione.

Gli esami radiografici principali che si usano in odontoiatria sono: 

  • La Panoramica
  • Le radiografie endorali
  • La Teleradiografia
  • La TAC dentale.

Ogni tipo di radiografia ha le sue indicazioni precise e talvolta possono servire più di una per esaminare o studiare un caso. La panoramica e le endorali danno immagini bidimensionali delle parti esaminate, invece attraverso la TAC otteniamo immagini e ricostruzioni tridimensionali per uno studio più preciso e approfondito.

  • Panoramica: ci offre appunto una visione panoramica di tutto l’apparato stomatognatico che comprende le ossa del massiccio facciale, i denti (numero, posizione, orientamento) e i tessuti e le strutture ad essi vicine. La radiografia panoramica è un esame importante spesso indispensabile durante una prima visita dal dentista.
  • Radiografie endorali: Sono delle piccole radiografie che si posizionano all’interno della bocca, usando dei particolari dispositivi detti centratori. Si eseguono per evidenziare le corone, la polpa, le radici dei denti e l’osso che le circonda. Le radiografie endorali più usate sono le periapicali e le bite-wing.

Periapicali: Si usano per esplorare le radici dei denti e l’osso attorno ad esse. Utili per evidenziare eventuali fratture o per diagnosticare un granuloma, cioè un riassorbimento o mancanza di osso, conseguente a un infezione cronica, attorno all’apice della radice. Questo tipo di radiografie sono indispensabili per la diagnosi di malattia parodontale, in quanto ci mostrano la perdita di osso attorno alle radici dei denti, segno caratteristico di questa patologia.
Bite-Wing: Sono piccole radiografie simili alle precedenti e permettono la visione contemporanea delle corone di diversi denti superiori e inferiori. Le bite-wing hanno grande valore diagnostico, in quanto permettono di scoprire le carie tra un dente e l’altro nella fase iniziale, spesso senza sintomi e poco o per nulla visibili. La cura della carie in fase precoce porta a un risparmio di sostanza dentale, evitando problemi e spese maggiori ad un bassissimo costo biologico.

  • La Teleradiografia laterale del cranio: è uno degli esami diagnostici fondamentali in Ortodonzia. Molto utile per valutare e le ossa mascellari rispetto al contesto generale craniofacciale, permette all’Ortodontista di studiare l’equilibrio delle posizioni dei denti e delle parti ossee mascellari rispetto al profilo facciale.
  • TAC dentale: si usa quando è necessario avere una visione di tipo tridimensionale, più fedele e realistica, delle ossa e dei denti. In questo modo si può valutare con precisione altezza, larghezza e profondità dell’osso prima di inserire impianti dentali, rendendo il loro posizionamento più corretto e senza rischi. Inoltre la TAC è indispensabile quando si devono fare interventi di Chirurgia Orale e Maxillofacciale, come estrazioni di denti del giudizio vicini a strutture nervose e vascolari a rischio, per evitare lesioni accidentali ad esse.

Fino a pochi anni fa, anche in campo Odontoiatrico veniva usata la TAC tradizionale, tra l’altro molto utile per altri tipi di diagnosi. In questo tipo di esame la ricostruzione del volume dell’osso veniva fatta a partire dall’acquisizione di una serie di tantissime sezioni o “fette” eseguite una dopo l’altra (Dentalscan). Per la TAC detta a “spirale”, più recente, il processo di acquisizione avveniva in modo un po’ diverso ma sempre impiegando dosi di radiazioni elevate.
Oggi per la TAC dentale, abbiamo a disposizione una tecnologia rivoluzionaria che si chiamapiù propriamente Cone Beam. Nella tecnologia Cone-Beam (che significa fascio conico) è sufficiente che il sistema tubo radiogeno-rilevatori compia una sola rotazione attorno alla testa del paziente per acquisire tutti i dati necessari per la ricostruzione volumetrica. Si può dire che con la nuova tecnica l’attenzione si è spostata dalla potenza del tubo radiogeno e dal tempo più lungo di esposizione, verso una elevata capacità di captazione, grazie alla sensibilità dei sensori e le caratteristiche di lettura del sistema. Un vero cambiamento che ha portato alla riduzione della dose di radiazione assorbita dal paziente da 20 a 35 volte in meno!!
L’uso avanzato dell’informatica e della tecnologia digitale nel campo della Radiologia Odontoiatrica, ha aperto orizzonti prima inesplorati e ha creato possibilità di diagnosi e di ricerca molto ampi. Infatti oggi è più corretto parlare di Diagnostica per Immagini che di “lastre” radiografiche. Non si utilizzano più pellicole da sviluppare ma sensori digitali, diventati man mano più piccoli, sensibili e sofisticati, rendendo la radiologia più facile ed ecologica. Inoltre, il digitale facilita enormemente la gestione delle immagini dopo l’acquisizione: visione immediata, migliore qualità delle immagini, rapida archiviazione e disponibilità in qualsiasi momento, invio a distanza e consegna al paziente su supporto digitale.
Usando la tecnologia Cone Beam e grazie ai potenti software dedicati, sono possibili elaborazioni e ricostruzioni tridimensionali, le quali permettono uno studio molto accurato delle parti da esaminare. In questo modo il medico ha la possibilità di interagire virtualmente con le parti anatomiche interessate e trarre tutte le informazioni necessarie per una diagnosi e una pianificazione di interventi di Chirurgia Orale, Maxillofacciale e Implantologia con molti meno rischi.
Come fare per ridurre l’esposizione alle radiazioni. Consigli utili:

  1. Non fare nessun tipo di radiografia se non c’è una prescrizione precisa e la motivazione necessaria da parte del Medico esperto nella disciplina specifica.
  2. Portare con se le radiografie precedenti quando si va ad una visita, specie presso uno studio nuovo; si potrebbe talvolta evitare l’acquisizione di nuove.
  3. Non sottoporsi mai a una TAC dentale senza una specifica richiesta scritta. Si rischia di fare un esame, considerato invasivo, che non serve a nulla o che non fornisce le informazioni di cui si ha bisogno. Specialmente se si devono inserire degli impianti è necessario eseguire l’esame provvisti di un’apposita dima omascherina  Questa dima deve essere costruita dall’Odontoiatra, in base a un progetto specifico di riabilitazione e serve per ottimizzare le informazioni derivanti dalle immagini della TAC dentale, altrimenti poco utili.

Conclusioni: le immagini radiografiche sono indispensabili per fare una diagnosi corretta in Odontoiatria, Implantologia e Chirurgia Orale. Con l’avvento della tecnologia digitale, la radiografia è diventata meno invasiva per il paziente con più rispetto per l’ambiente. L’elaborazione post acquisizione con i software dedicati permette un miglior uso delle immagini e ricostruzioni tridimensionali fedeli, offrendo migliori possibilità di diagnosi, di pianificazione e maggior sicurezza degli interventi.

Oggi, se e dove è necessario eseguire una TAC dentale, la tecnica più adatta è la Cone Beam. Questa tecnologia possiede i requisiti di ottimizzazione richiesti, meglio di qualsiasi altra usata in passato; cioè immagini migliori con una minore esposizione alle radiazioni. La nostra struttura è equipaggiata con apparecchiature di ultima generazione per eseguire sia la Panoramica che la CONE BEAM, direttamente in Studio.

Dott.Ioannis Corcolis

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